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	<title>Il Blog di Piero Grima</title>
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	<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 15:19:46 +0000</pubDate>
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		<title>Gli strafalcioni &#8230; poveri noi! (la voce di Peter Pann)</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 15:19:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi è accaduto, occasionalmente, di leggere il messaggio di un grande (grande perché è un omone) personaggio della vostra vita pseudo-politica (ricordo che “politica” ha come radice polis = città e che, dunque, chi esercita la politica dovrebbe fare gli interessi dei cittadini). Questo messaggio scritto con una tremolante grafia, parlava di un atterragio (con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Mi è accaduto, occasionalmente, di leggere il messaggio di un grande (grande perché è un omone) personaggio della vostra vita pseudo-politica (ricordo che “politica” ha come radice polis = città e che, dunque, chi esercita la politica dovrebbe fare gli interessi dei cittadini). Questo messaggio scritto con una tremolante grafia, parlava di un <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">atterragio </strong>(con una “g”, forse perché il comandante dell’aereo tentava di atterrare con estrema dolcezza?). Sempre sullo stesso biglietto il vostro bel tomo parlava di un <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">colleggio </strong>(questa volta con due “g”<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>forse perché si trattava di un molto importante Istituto e quindi meritevole di almeno due, tre “g”) nei pressi di Lucerna dove avrebbe iscritto la figlia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Qualche giorno dopo ho incontrato un buffo pittore (nel senso di imbianca muri) che aveva preso una decisione <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che gli “avrebbe sicuramente giovato, in questo momento di crisi” la decisione di entrare in politica. Giusto! Che c’è di meglio per un imbianchino se non quello di darsi alla politica?!. Così il nostro Totò (questo è il nome del sagace decoratore di nobili pareti) ha comunicato la sua intenzione al segretario provinciale. Sapete che c’era scritto? … “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">considerando che avrei l’intensione</em> (bisogna esprimersi con dolcezza!!) <em style="mso-bidi-font-style: normal;">di segnarmi a XW , chiedo di farmi segnare nella lista degli elenchi essendo che sono oltre 20 anni che ho votato per voi” </em>… Sarà sicuramente accettato, vedrete … e, magari, tra qualche anno, ve lo ritroverete assessore alla cultura! Allora? Che fare? Continuare a chinare il capo ed accettare senza fiatare che questo scempio che affligge da qualche anno la nostra società continui a dilagare oltraggiando ed offendendo le persone per bene? Si!, proprio così … non c’è niente da fare … peraltro, negli anni ’80 fu pubblicato un libricino oltremodo predittivo: “Il trionfo degli imbecilli” nel quale si paventava che la società dell’epoca si stesse avviando verso un fatale decadentismo nel quale trovava sempre più spazio la prevalenza arrogante della rozzezza e della ignoranza. E’ successo proprio quello che si temeva: la lotta alla cultura e l’esilio di uomini benpensanti e capaci, allontanati con acredine dalla cosa pubblica e messi a tacere nella tema che potessero esprimere idee contrastanti a quelle piccole cose che cervelli di poco conto si sforzavano di produrre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">E’ sempre stato un mistero mai chiarito: come mai il commercialista, l’avvocato, l’ingegnere, il medico e tutti gli altri professionisti per esercitare la loro professione siano obbligati a sottoporsi a duri tirocini e a severi esami che valutino la capacità di esercitare la professione al contrario, il politico non ha bisogno di laurea, di tirocini, di esami di abilitazione … forse che per il solo fatto di essere aspirante politicante è unto dal dio della sapienza e della scienza?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Se è così, ritiro tutte le mie osservazioni sugli errori grammaticali e sintattici di cui sopra e su ogni strafalcione che ci capita di sentire quando uno di questi parla. Scusate tutti, sono io che sbaglio… loro, i grandi … sono i privilegiati … e, dunque, ve li meritate.</span></p>
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		<title>8 marzo: auguri a tutte le donne da parte di Peter Pan</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 13:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Viva tutte le donne! proprio così, cari amici, auguri alle donne, è la loro festa e a loro tanti onori e tanti riguardi per i loro febbrili impegni, i loro sacrifici, le loro rinunce.
È la loro festa ed è giusto, quasi doveroso, festeggiarle come meritano. 
È passato tanto tempo, più di un secolo da quando, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Viva tutte le donne! proprio così, cari amici, auguri alle donne, è la loro festa e a loro tanti onori e tanti riguardi per i loro febbrili impegni, i loro sacrifici, le loro rinunce.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">È la loro festa ed è giusto, quasi doveroso, festeggiarle come meritano. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">È passato tanto tempo, più di un secolo da quando, l’8 marzo del 1908 le 129 operaie dell’azienda tessile “Cotton” di mister Johnson, a New York, scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Il proprietario, adirato per quella insensata iniziativa, rinchiuse nello stabilimento le donne ed appiccò il fuoco al capannone. Le poverette morirono tutte, arse dalle fiamme. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Da quel giorno, tanto tempo è trascorso e tanti progressi si sono fatti così che oggi, finalmente, le donne hanno raggiunto quel ruolo meritatissimo tanto a lungo agognato e per il quale alcune di loro hanno, eroicamente, dato la vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ma loro, le poverette, continuano ad annaspare per questa meta raggiunta con tanta difficoltà poiché a quel compito naturale e fondamentale di mamma, insostituibile protagonista del più gioioso evento nella vita di una persona, la nascita di un bimbo, devono aggiungere quello altrettanto impegnativo del lavoro, molto spesso usurante e stressante, ed anche quello, non certo semplice, della moglie affettuosa e premurosa. Mi sembra proprio troppo per una sola persona.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Penso a quelle poverine che sono impegnate nella gestione della cosa pubblica, in questo vostro bel paese non sono certo molte ma per quelle poche che sono<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>chiamate a tanta responsabilità ed a così grande carico, la vita è veramente difficile. Pensate ad una donna ministro o sindaco o governatore che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>alla mattina vorrebbe accompagnare a scuola i bambini<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e preparare la cena e aiutare il figlioletto a ripassare la tabellina del nove, come fa la povera donna? <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>E, poi, a chi la figlia, adolescente, rivolgerà i suoi tanti perché? Con chi si confiderà, a chi racconterà i primi amori e i sogni e le illusioni? C’è sempre il papà, è vero! quando c’è! È giusto, allora, che quella donna, costretta a correre di qua e di là, da una riunione ad un congresso, da un meeting ad un comizio, debba rinunciare a parlare con i suoi figli? E, perfino ad amare il suo uomo?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ora, provate a mettervi tutti dalla parte di questi bambini che a prima mattina vengono impacchettati e sbatacchiati frettolosamente in piccoli lager dove non esistono sentimenti né calori parentali ma soltanto giochi più o meno insulsi che accompagnano la crescita di questi orfanelli del progresso i quali assistono, ogni giorno, increduli e rassegnati, a precipitose fughe dei genitori: uno corre da una parte, l’altra si precipita dall’altra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">E a pomeriggio inoltrato i figli imboniti dalla TV, i genitori<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che continuano la loro precipitosa fuga di qua e <span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di là, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>si incontrano, forse, alla sera, felici e soddisfatti della loro bella giornata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Che ne sarà di loro? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Comunque un affettuoso augurio a tutte le donne, che sono e rimangono, pur sempre, il fulcro della famiglia (quale?)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Peter Pan</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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		<title>La voce di Peter Pan (in attesa del festival &#8230;)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 18:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ed eccovi giunti, anche quest’anno, alla grande kermesse, all’evento mediatico che, a torto o a ragione, coinvolge molti milioni di voi. La  lunga, lunghissima, estenuante tenzone canora che immancabilmente, come ogni anno, sfodera  urla, frastuoni e lamentazioni che molto poco hanno di melodiose armonie e che tuttavia, mobilita molteplici interessi, fior di soldini e, naturalmente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ed eccovi giunti, anche quest’anno, alla grande kermesse, all’evento mediatico che, a torto o a ragione, coinvolge molti milioni di voi. La<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>lunga, lunghissima, estenuante tenzone canora che immancabilmente, come ogni anno, sfodera<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>urla, frastuoni e lamentazioni che molto poco hanno di melodiose armonie e che tuttavia, mobilita molteplici interessi, fior di soldini e, naturalmente, intrighi ed agguati a dismisura. Insomma, tutto come di norma!. Ricchi imprenditori, cantanti ormai in declino, giovani di belle speranze e di grandi illusioni, traffichini e trafficanti, fanno da squallido e miserevole sfondo all’accadimento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Sembra quasi impossibile che in pochi giorni, soltanto quattro, si brucino milioni e milioni di euro, sembra addirittura immorale che in un tristissimo momento storico che state tutti attraversando (io, grazie a Dio, sono molto lontano, sulla mia isola-che-non-c’è), ci sia qualcuno che in una settimana riesca a guadagnare quanto mille operai guadagnano, soffrendo e rischiando a volte la vita, in un intero mese. Sembra impossibile che in questo momento di crisi che tutto questo strampalato mondo sta attraversando, si gettino in fumo migliaia di euro per addobbi floreali, luminarie, e stupidaggini varie di nessuna utilità se non quella di arricchire commercianti avidi e furbastri profittatori. Vestiti elegantissimi, gioielli preziosi, costose pellicce vengono esibiti con studiata noncuranza. Fastosi ricevimenti si susseguono in eleganti saloni di alberghi lussuosi tra luccichii accecanti e leziose sviolinate. Sembra veramente impossibile che un semplice concorso canoro, uno spettacolo, certamente mediocre sotto il profilo culturale e, se volete, anche sotto quello educativo e, perché no, sociale, possa e debba prevedere indecorosi sprechi<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>ed ingiustificati ed oltraggiosi insulti alla etica comune.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Non si ha alcun rispetto per quei mille operai che, sempre sotto la spada di Damocle della cassa integrazione, si rimboccano le maniche in un lavoro a volte destruente ed usurante, spesso periglioso combattendo con fierezza per la propria sopravvivenza. Non si ha alcun rispetto per le centinaia di giovani che sono costretti a tutto perfino a gesti inconsulti ed inconsueti pur di accaparrarsi un qualunque lavoro, subendo angherie e soprusi che ricordano medioevali consuetudini degne dei più retrivi comportamenti feudali. Nessun rispetto per i pensionati che si aggirano melanconici ai margini dei mercatini rionali alla ricerca di pietosi ed improbabili scarti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Tutti questi è come non esistessero, anzi non bisogna assolutamente pensare a quei poveri disgraziati perché la festa è festa e non può essere rovinata da miseri pezzenti che a stento riescono a sbarcare il lunario. Il popolo dei lustrini, degli affaristi, dei marchettari, delle puttane e degli avventurieri non vuole impicci … e già assapora il businnes, l’affare ad ogni costo, il successo per forza… tutto il resto? che importa!<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Vedrete … lì davanti a tutti, in prima fila ci sarà anche lui! Se avrà fatto i n tempo a lustrarsi ed a tingersi i capelli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Peter Pan</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
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		<title>La voce di Peter Pan</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 11:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Svolazzavo su queste vostre città (anche perché è molto difficile camminare a causa di enormi buche che si aprono di continuo simili a piccole voragini e che di rado vengono riparate)  e mi son dovuto fermare per riposare ma, soprattutto, per tentare di mettere in ordine le idee, poiché dappertutto c’è una grande confusione. 
Dovunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Svolazzavo su queste vostre città (anche perché è molto difficile camminare a causa di enormi buche che si aprono di continuo simili a piccole voragini e che di rado vengono riparate) <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>e mi son dovuto fermare per riposare ma, soprattutto, per tentare di mettere in ordine le idee, poiché dappertutto c’è una grande confusione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Dovunque sento parlare di una povera donna che, ormai senza più coscienza, dopo essere stata sballottata da una parte all’altra , é arrivata al colpo finale. Intorno alla poveretta uno stuolo di ignobili avvoltoi rotea morbosamente e si appresta a divorarne le spoglie. Il vostro capo, quello con la cravatta a pallini, continua a parlare a vanvera e, addirittura, mostrando un’ incuranza sbalorditiva, sostiene che la poveretta sia stata assassinata ignobilmente dai divoratori di donne e bambini. In realtà la poveretta è e continua ad essere, strumento di ignobili e viscide speculazioni politico-religiose che nulla hanno della nobile politica e della pietosa religione. Ora, invece, é giusto tacere e smetterla, una buona volta di oltraggiarla ed offenderla senza alcun rispetto, senza alcun ritegno. Le hanno tolto anche la dignità oltre che la libertà di morire in pace. Perfino un vecchietto vestito di bianco con la voce di fuori e gli occhi cerulei, l&#8217;ha presa in ostaggio per vincere una ingloriosa battaglia, poveretta!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Mentre commosso per questa vicenda dove la barbarie riesce a prevalere sulla pietà, mi colpiscono voci insistenti che circolano tra gli avventori del bar dello sport … dicono che un grande e potente uomo, uno dei governatori dell’intera regione sia stato scoperto a rubare … Possibile? Uno di quei cittadini per bene che ha raccolto stima, ammirazione, invidia e, comunque, consensi da parte di tanto popolo … possibile sia un volgare traditore? Un comune mentitore? Un incallito truffatore? Ma, si sa, al caffé si fanno pettegolezzi, si da corpo alle immaginazioni … vedrete, sono tutte calunnie, tutte malevole, fantasiose bugie … il vostro uomo ( vostro … poiché, per quanto mi riguarda … <em style="mso-bidi-font-style: normal;">domine, non sum dignus</em> e, dunque, tenetevelo tutto per voi) continuerà a governare spavaldo e sorridente perché nulla di tutto quel che i maligni sussurrano è vero e il buon don A…&#8230; è uomo d’onore, si proprio come Bruto e Cassio di shaekespeariana memoria<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Quei maligni del bar parlano anche di un sindaco corrotto … uno di quelli che sotto un apparente perbenismo ne combina di cotte e di crude coltivandosi il suo bell’orto che ora, in verità, e diventato un verdeggiante e lussureggiante parco … ma che cosa mai pensate? Ci sono voluti anni di cure, di concimazioni, di potature magistrali solo così, poco per volta quasi senza dare nell’occhio, l’orticello dove prima si coltivavano patate e carote è diventato un immenso bel giardino ricco di cespugli fioriti e di imponenti e rigogliosi alberi esotici. Tutto normale è il logico risultato di sacrifici … (degli altri ?!) e di dedizione (a se stessi). Quei maligni del bar continuano a ridacchiare … pure loro sembrano brave persone … e se avessero ragione? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Peter Pan<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
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		<title>La voce di Peter Pan</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 07:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ora tutti parlano di giustizia … vogliono riformare la giustizia, il modo di indagare, il modo di investigare e perfino il modo di applicarla, questa benedetta giustizia.
Una cosa prima di tutto vogliono ottenere: fare giustizia ma salvaguardarsi poiché hanno tanto da fare e sono oberati da tante responsabilità che non possono perdere il loro preziosissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora tutti parlano di giustizia … vogliono riformare la giustizia, il modo di indagare, il modo di investigare e perfino il modo di applicarla, questa benedetta giustizia.</p>
<p>Una cosa prima di tutto vogliono ottenere: fare giustizia ma salvaguardarsi poiché hanno tanto da fare e sono oberati da tante responsabilità che non possono perdere il loro preziosissimo tempo dietro a poliziotti ottusi e magistrati arroganti.</p>
<p>Accanto a questi “riformatori” della giustizia un manipolo di soloni  sono intorno ad un tavolo a scartabellare carte ed a decidere di giustizia e di quale giustizia applicare se quella giusta o quella, invece, più comoda e conveniente per non averne danno, tutti quelli imparruccati quale ruolo effettivo hanno?</p>
<p>Tutti se lo chiedono ma soprattutto se lo chiedono gli uomini giusti e liberi quelli che, da sempre, sono stati vittime della ingiustizia propinata da giudici gretti ed opportunisti che chiusi rigidamente in mentalità retrive colpivano  coloro che ostacolavano e criticavano l’operato della casa del potere.<br />
La Storia conserva, nei suoi profondi meandri, memoria di innumerevoli processi celebri rivolti proprio ad eliminare, con il pretesto di fare giustizia, quegli uomini giusti in verità, molto fastidiosi.</p>
<p>Ricordiamone alcuni di questi processi - farsa: da quello nei confronti di Socrate a quello contro Cristo, dal rogo di Giovanna d’Arco a quello di Giordano Bruno; sono stati portati alla sbarra  personaggi che hanno lasciato una traccia indelebile nella memoria individuale e collettiva, come  Galileo e la sua tormentata abiura .<br />
Bisognerebbe leggere molto attentamente la “Colonna Infame”  del Manzoni; un’opera che aiuta a riflettere sulla violenza e sulla ingiustizia praticata dalle  Istituzioni in nome della Giustizia, quando accade che i processi si carichino di significati molteplici e di obiettivi contraddittori.</p>
<p>L’idea essenziale della civiltà  è quella della terzietà del potere giudiziario, ovvero la convinzione che l’affidarsi a poteri terzi rispetto alle parti, capaci di esprimere giudizi vincolanti e di decretare decisioni operative (le sentenze) costituisca l’unica via per rendere giustizia.</p>
<p>Eppure, anche ai nostri giorni,  questa idea sembra pericolosamente contraddetta dagli eventi, da quei processi, famosi o del tutto sconosciuti, che sembrano produrre gravi ingiustizie in nome della “Giustizia”, che realizzano una ingiustizia sostanziale a dispetto della giustizia formale o viceversa; eventi processuali che pongono problemi, suscitano interrogativi, chiamano a prese di coscienza obbligando alla riflessione su come idee, interessi, fedi politiche o religiose, abbiano portato alla sbarra dei Giusti, una riflessione sulla presenza minacciosa e inquietante del Potere che, in diverse epoche e contesti politici, culturali e sociali,  ha schiacciato chiunque apparisse pericoloso, ribelle, ma anche soltanto uomo libero.</p>
<p>Peter Pan</p>
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		<title>La voce di Peter Pan</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 13:59:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma dove mai andranno a spendere i loro soldi i licenziati dell’ Alitalia?  Ma che cosa potranno mai comprare i cassaintegrati della scuola? con quali soldi  i precari, con la spada di Damocle del licenziamento, faranno i regali di Natale?
Si fa presto a dire “bisogna spendere per fare bene alla patria” ma che cosa devono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma dove mai andranno a spendere i loro soldi i licenziati dell’ Alitalia?  Ma che cosa potranno mai comprare i cassaintegrati della scuola? con quali soldi  i precari, con la spada di Damocle del licenziamento, faranno i regali di Natale?</p>
<p>Si fa presto a dire “bisogna spendere per fare bene alla patria” ma che cosa devono o possono mai spendere tutti quei poveri disgraziati, sicuramente incolpevoli,   sui quali si è abbattuta furiosa la scure della speculazione più selvaggia e, di conseguenza, quella gravissima crisi finanziaria che ha travolto mezzo mondo e solo la povera gente?.</p>
<p>Si solo quella, poiché i gestori della cosa pubblica e dell’economia mondiale, certamente non soffrono poiché sono come l’oste che mai rimane senza vino.<br />
Perché dunque, anziché rompere le scatole ai poveri disoccupati con moniti e proclami, ai precari, ai cassaintegrati, ai pensionati che non sanno come sopravvivere,  non si rimboccano le maniche e cominciano, una volta per tutte, a dare il buon esempio anziché continuare ad arraffare a destra ed a manca?</p>
<p>Se c’è crisi che sia crisi per tutti dunque, dal presidente della repubblica ai vari parlamentari passati e presenti e che si tolgano o almeno si sospendano i privilegi per tutti quelli che da tempo, ormai non siedono più sui sacri scranni e che continuano, impudenti e sfrontati, a godere di onori e franchigie. E tempo di smetterla!!</p>
<p>Se è crisi che sia crisi per tutti anche per quei giovanotti spesso ignoranti e viziati che guadagnano in un giorno quanto un povero operaio guadagna in un anno, prendendo a calci una palla perché, se c’è la crisi, non sia solo per i poveretti ma sia anche per tutti quegli uomini di spettacolo (invero uno spettacolo penoso) che tra lazzi e volgarità riescono a guadagnare come nessuno si aspetterebbe da quattro imbecilli.</p>
<p>Non sarebbe tempo di passarsi la mano sulla coscienza e pensare, una volta tanto, a coloro che, loro malgrado, sono in gravi difficoltà ed hanno bisogno del necessario?</p>
<p>Non sarebbe tempo di smetterla di prendere in giro tutti e lasciare da parte gli interessi personali?</p>
<p>I padri hanno fatto la resistenza e forse, anche ora, tutti dovrebbero tentare di prendere esempio dai padri ed iniziare una nuova resistenza. Una resistenza non certo contro un nemico straniero che invade la patria, non certo con fucile e dinamite, una resistenza di tipo diverso … di consapevolezza e di ribellione, di verità e  di denuncia. Non c’è bisogno di bandiere o di altri generali (quali???) c’è bisogno che quel popolo di beoti che fino ad ora ha applaudito, ipnotizzato e turlupinato, si guardi intorno e ad alta voce dica “Basta!!!” ci avete rotto i coglioni!</p>
<p>Peter Pan</p>
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		<title>Editoriale</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 06:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[La voce di Peter Pan]]></category>

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Mentre davo uno sguardo alla stampa locale mi sono imbattuto in un interessante elzeviro che pare sia una rubrica fissa edita dal “Galatino” periodico diffuso nella provincia di Lecce a firma Peter Pan. Mi piace ospitare sul blog le considerazioni e gli sfoghi del ragazzo senza ombra e sarei ancor più contento di raccogliere, sull’argomento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Mentre davo uno sguardo alla stampa locale mi sono imbattuto in un interessante elzeviro che pare sia una rubrica fissa edita dal “Galatino” periodico diffuso nella provincia di Lecce a firma Peter Pan. Mi piace ospitare sul blog le considerazioni e gli sfoghi del ragazzo senza ombra e sarei ancor più contento di raccogliere, sull’argomento, le vostre riflessioni, i vostri commenti, i vostri dissensi che mi preoccuperò di girare a Peter Pan.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">P. Grima</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>La voce di Peter Pan</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ho incontrato giovani studenti, in verità un po’ trasandati e malmessi ma con lo sguardo fiero del condottiero. Agitavano bandiere non più rosso- vermiglie ma sbiadite, loro pure, e alcune a brandelli. Urlavano contro i potenti, tutti quei giovani, impauriti per il loro futuro ma non rassegnati e pronti anche ad essere malmenati dalla gendarmeria. Dopo la lunga marcia si sono riuniti, quelli più disperati, tutti in cerchio, come gli antichi Sioux, a fumare il calumet ed a parlare di speranze e di cessare le rivolte per poter meglio parlare. Ma hanno ricevuto risa e sberleffi e, molti di loro, anche qualche manganellata ed anche offese ed umilianti sputi sui volti ancora imberbi. Non c’è forse speranza di poter imparare e di poter vivere con accanto la scienza e il civile insegnamento dei docenti? Ora che non ci sono più i grandi maestri, ora che imperversano le  mezze calzette ben manovrate da abili e cinici burattinai, ora che più importante del valere è vivere alla giornata grazie ai più fantasiosi espedienti il più delle volte poco leciti, ora che si vuole svuotare dell’anima e dei sogni futuri tutti quei giovani che, con animo muto, sfilano in lunghi e disperati cortei, chi si farà avanti proponendosi disinteressata guida ed onesto Mentore di tutti loro? A chi ricorreranno quando saranno incerti e dubbiosi? Chi sarà il loro grande Maestro?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Certo i potenti non sanno che dietro un microscopio chi studia solerte e appassionato vede il suo grande universo trasformarsi lentamente ma inevitabilmente in realtà.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Certo quelli che possono non sanno che in una polverosa biblioteca, tra gli antichi tomi e le vecchie mappe, qualcuno riesce a trovare il Grande Essere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Certo chi sbatte il pugno urlando isterico ed infastidito non sa che nel vecchio Liceo è nata la vera civiltà dell’anima.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tutto questo sembra che abbia poca importanza di fronte ai brogli che fanno crollare le borse e gli interessi di tutti i furbi e furbastri che  di anima mai hanno sentito parlare. Io credo che tutti quei giovani con la grande melanconia dentro, mentre sfilano con animo muto in  lunghi cortei agitando bandiere sbiadite, vorrebbero accanto il grande Maestro che li aiuti a sapere ancora di più perché molto già sanno … ma questo non sarà loro consentito. E mentre tutto ciò accade, il più grande dei potenti gioca a nascondino e fa “bu-bu settete!!! Ed a questo simpatico exploit tutti sorridono perché questo passa il convento!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Peter Pan</p>
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