La voce di Peter Pan
Ora tutti parlano di giustizia … vogliono riformare la giustizia, il modo di indagare, il modo di investigare e perfino il modo di applicarla, questa benedetta giustizia.
Una cosa prima di tutto vogliono ottenere: fare giustizia ma salvaguardarsi poiché hanno tanto da fare e sono oberati da tante responsabilità che non possono perdere il loro preziosissimo tempo dietro a poliziotti ottusi e magistrati arroganti.
Accanto a questi “riformatori” della giustizia un manipolo di soloni sono intorno ad un tavolo a scartabellare carte ed a decidere di giustizia e di quale giustizia applicare se quella giusta o quella, invece, più comoda e conveniente per non averne danno, tutti quelli imparruccati quale ruolo effettivo hanno?
Tutti se lo chiedono ma soprattutto se lo chiedono gli uomini giusti e liberi quelli che, da sempre, sono stati vittime della ingiustizia propinata da giudici gretti ed opportunisti che chiusi rigidamente in mentalità retrive colpivano coloro che ostacolavano e criticavano l’operato della casa del potere.
La Storia conserva, nei suoi profondi meandri, memoria di innumerevoli processi celebri rivolti proprio ad eliminare, con il pretesto di fare giustizia, quegli uomini giusti in verità, molto fastidiosi.
Ricordiamone alcuni di questi processi - farsa: da quello nei confronti di Socrate a quello contro Cristo, dal rogo di Giovanna d’Arco a quello di Giordano Bruno; sono stati portati alla sbarra personaggi che hanno lasciato una traccia indelebile nella memoria individuale e collettiva, come Galileo e la sua tormentata abiura .
Bisognerebbe leggere molto attentamente la “Colonna Infame” del Manzoni; un’opera che aiuta a riflettere sulla violenza e sulla ingiustizia praticata dalle Istituzioni in nome della Giustizia, quando accade che i processi si carichino di significati molteplici e di obiettivi contraddittori.
L’idea essenziale della civiltà è quella della terzietà del potere giudiziario, ovvero la convinzione che l’affidarsi a poteri terzi rispetto alle parti, capaci di esprimere giudizi vincolanti e di decretare decisioni operative (le sentenze) costituisca l’unica via per rendere giustizia.
Eppure, anche ai nostri giorni, questa idea sembra pericolosamente contraddetta dagli eventi, da quei processi, famosi o del tutto sconosciuti, che sembrano produrre gravi ingiustizie in nome della “Giustizia”, che realizzano una ingiustizia sostanziale a dispetto della giustizia formale o viceversa; eventi processuali che pongono problemi, suscitano interrogativi, chiamano a prese di coscienza obbligando alla riflessione su come idee, interessi, fedi politiche o religiose, abbiano portato alla sbarra dei Giusti, una riflessione sulla presenza minacciosa e inquietante del Potere che, in diverse epoche e contesti politici, culturali e sociali, ha schiacciato chiunque apparisse pericoloso, ribelle, ma anche soltanto uomo libero.
Peter Pan