Editoriale
Mentre davo uno sguardo alla stampa locale mi sono imbattuto in un interessante elzeviro che pare sia una rubrica fissa edita dal “Galatino” periodico diffuso nella provincia di Lecce a firma Peter Pan. Mi piace ospitare sul blog le considerazioni e gli sfoghi del ragazzo senza ombra e sarei ancor più contento di raccogliere, sull’argomento, le vostre riflessioni, i vostri commenti, i vostri dissensi che mi preoccuperò di girare a Peter Pan.
P. Grima
La voce di Peter Pan
Ho incontrato giovani studenti, in verità un po’ trasandati e malmessi ma con lo sguardo fiero del condottiero. Agitavano bandiere non più rosso- vermiglie ma sbiadite, loro pure, e alcune a brandelli. Urlavano contro i potenti, tutti quei giovani, impauriti per il loro futuro ma non rassegnati e pronti anche ad essere malmenati dalla gendarmeria. Dopo la lunga marcia si sono riuniti, quelli più disperati, tutti in cerchio, come gli antichi Sioux, a fumare il calumet ed a parlare di speranze e di cessare le rivolte per poter meglio parlare. Ma hanno ricevuto risa e sberleffi e, molti di loro, anche qualche manganellata ed anche offese ed umilianti sputi sui volti ancora imberbi. Non c’è forse speranza di poter imparare e di poter vivere con accanto la scienza e il civile insegnamento dei docenti? Ora che non ci sono più i grandi maestri, ora che imperversano le mezze calzette ben manovrate da abili e cinici burattinai, ora che più importante del valere è vivere alla giornata grazie ai più fantasiosi espedienti il più delle volte poco leciti, ora che si vuole svuotare dell’anima e dei sogni futuri tutti quei giovani che, con animo muto, sfilano in lunghi e disperati cortei, chi si farà avanti proponendosi disinteressata guida ed onesto Mentore di tutti loro? A chi ricorreranno quando saranno incerti e dubbiosi? Chi sarà il loro grande Maestro?
Certo i potenti non sanno che dietro un microscopio chi studia solerte e appassionato vede il suo grande universo trasformarsi lentamente ma inevitabilmente in realtà.
Certo quelli che possono non sanno che in una polverosa biblioteca, tra gli antichi tomi e le vecchie mappe, qualcuno riesce a trovare il Grande Essere.
Certo chi sbatte il pugno urlando isterico ed infastidito non sa che nel vecchio Liceo è nata la vera civiltà dell’anima.
Tutto questo sembra che abbia poca importanza di fronte ai brogli che fanno crollare le borse e gli interessi di tutti i furbi e furbastri che di anima mai hanno sentito parlare. Io credo che tutti quei giovani con la grande melanconia dentro, mentre sfilano con animo muto in lunghi cortei agitando bandiere sbiadite, vorrebbero accanto il grande Maestro che li aiuti a sapere ancora di più perché molto già sanno … ma questo non sarà loro consentito. E mentre tutto ciò accade, il più grande dei potenti gioca a nascondino e fa “bu-bu settete!!! Ed a questo simpatico exploit tutti sorridono perché questo passa il convento!
Peter Pan
Dicembre 23rd, 2008 at 05:26
ho sempre amato peter pan…continuerò a viaggiare con lui nell’isola che non c’è…almeno lì potremo correre felici
Gennaio 11th, 2009 at 06:07
chissà perchè tanti bambini che hanno amato le avventure di peter pan, quando crescono fanno di tutto per aiutare capitan uncino…
…e chi ama, come me, anzi come noi, Peter, viene quasi deriso con l’arroganza di chi pensa di essere ricco.
Un saluto dal miglior amico (ne sono certo) di Peter Pan