La voce di Peter Pan

Ma dove mai andranno a spendere i loro soldi i licenziati dell’ Alitalia?  Ma che cosa potranno mai comprare i cassaintegrati della scuola? con quali soldi  i precari, con la spada di Damocle del licenziamento, faranno i regali di Natale?

Si fa presto a dire “bisogna spendere per fare bene alla patria” ma che cosa devono o possono mai spendere tutti quei poveri disgraziati, sicuramente incolpevoli,   sui quali si è abbattuta furiosa la scure della speculazione più selvaggia e, di conseguenza, quella gravissima crisi finanziaria che ha travolto mezzo mondo e solo la povera gente?.

Si solo quella, poiché i gestori della cosa pubblica e dell’economia mondiale, certamente non soffrono poiché sono come l’oste che mai rimane senza vino.
Perché dunque, anziché rompere le scatole ai poveri disoccupati con moniti e proclami, ai precari, ai cassaintegrati, ai pensionati che non sanno come sopravvivere,  non si rimboccano le maniche e cominciano, una volta per tutte, a dare il buon esempio anziché continuare ad arraffare a destra ed a manca?

Se c’è crisi che sia crisi per tutti dunque, dal presidente della repubblica ai vari parlamentari passati e presenti e che si tolgano o almeno si sospendano i privilegi per tutti quelli che da tempo, ormai non siedono più sui sacri scranni e che continuano, impudenti e sfrontati, a godere di onori e franchigie. E tempo di smetterla!!

Se è crisi che sia crisi per tutti anche per quei giovanotti spesso ignoranti e viziati che guadagnano in un giorno quanto un povero operaio guadagna in un anno, prendendo a calci una palla perché, se c’è la crisi, non sia solo per i poveretti ma sia anche per tutti quegli uomini di spettacolo (invero uno spettacolo penoso) che tra lazzi e volgarità riescono a guadagnare come nessuno si aspetterebbe da quattro imbecilli.

Non sarebbe tempo di passarsi la mano sulla coscienza e pensare, una volta tanto, a coloro che, loro malgrado, sono in gravi difficoltà ed hanno bisogno del necessario?

Non sarebbe tempo di smetterla di prendere in giro tutti e lasciare da parte gli interessi personali?

I padri hanno fatto la resistenza e forse, anche ora, tutti dovrebbero tentare di prendere esempio dai padri ed iniziare una nuova resistenza. Una resistenza non certo contro un nemico straniero che invade la patria, non certo con fucile e dinamite, una resistenza di tipo diverso … di consapevolezza e di ribellione, di verità e  di denuncia. Non c’è bisogno di bandiere o di altri generali (quali???) c’è bisogno che quel popolo di beoti che fino ad ora ha applaudito, ipnotizzato e turlupinato, si guardi intorno e ad alta voce dica “Basta!!!” ci avete rotto i coglioni!

Peter Pan


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