Feb 10 2009

La voce di Peter Pan

Svolazzavo su queste vostre città (anche perché è molto difficile camminare a causa di enormi buche che si aprono di continuo simili a piccole voragini e che di rado vengono riparate)  e mi son dovuto fermare per riposare ma, soprattutto, per tentare di mettere in ordine le idee, poiché dappertutto c’è una grande confusione.

Dovunque sento parlare di una povera donna che, ormai senza più coscienza, dopo essere stata sballottata da una parte all’altra , é arrivata al colpo finale. Intorno alla poveretta uno stuolo di ignobili avvoltoi rotea morbosamente e si appresta a divorarne le spoglie. Il vostro capo, quello con la cravatta a pallini, continua a parlare a vanvera e, addirittura, mostrando un’ incuranza sbalorditiva, sostiene che la poveretta sia stata assassinata ignobilmente dai divoratori di donne e bambini. In realtà la poveretta è e continua ad essere, strumento di ignobili e viscide speculazioni politico-religiose che nulla hanno della nobile politica e della pietosa religione. Ora, invece, é giusto tacere e smetterla, una buona volta di oltraggiarla ed offenderla senza alcun rispetto, senza alcun ritegno. Le hanno tolto anche la dignità oltre che la libertà di morire in pace. Perfino un vecchietto vestito di bianco con la voce di fuori e gli occhi cerulei, l’ha presa in ostaggio per vincere una ingloriosa battaglia, poveretta!

Mentre commosso per questa vicenda dove la barbarie riesce a prevalere sulla pietà, mi colpiscono voci insistenti che circolano tra gli avventori del bar dello sport … dicono che un grande e potente uomo, uno dei governatori dell’intera regione sia stato scoperto a rubare … Possibile? Uno di quei cittadini per bene che ha raccolto stima, ammirazione, invidia e, comunque, consensi da parte di tanto popolo … possibile sia un volgare traditore? Un comune mentitore? Un incallito truffatore? Ma, si sa, al caffé si fanno pettegolezzi, si da corpo alle immaginazioni … vedrete, sono tutte calunnie, tutte malevole, fantasiose bugie … il vostro uomo ( vostro … poiché, per quanto mi riguarda … domine, non sum dignus e, dunque, tenetevelo tutto per voi) continuerà a governare spavaldo e sorridente perché nulla di tutto quel che i maligni sussurrano è vero e il buon don A…… è uomo d’onore, si proprio come Bruto e Cassio di shaekespeariana memoria 

Quei maligni del bar parlano anche di un sindaco corrotto … uno di quelli che sotto un apparente perbenismo ne combina di cotte e di crude coltivandosi il suo bell’orto che ora, in verità, e diventato un verdeggiante e lussureggiante parco … ma che cosa mai pensate? Ci sono voluti anni di cure, di concimazioni, di potature magistrali solo così, poco per volta quasi senza dare nell’occhio, l’orticello dove prima si coltivavano patate e carote è diventato un immenso bel giardino ricco di cespugli fioriti e di imponenti e rigogliosi alberi esotici. Tutto normale è il logico risultato di sacrifici … (degli altri ?!) e di dedizione (a se stessi). Quei maligni del bar continuano a ridacchiare … pure loro sembrano brave persone … e se avessero ragione?

Peter Pan 


Gen 5 2009

La voce di Peter Pan

Ora tutti parlano di giustizia … vogliono riformare la giustizia, il modo di indagare, il modo di investigare e perfino il modo di applicarla, questa benedetta giustizia.

Una cosa prima di tutto vogliono ottenere: fare giustizia ma salvaguardarsi poiché hanno tanto da fare e sono oberati da tante responsabilità che non possono perdere il loro preziosissimo tempo dietro a poliziotti ottusi e magistrati arroganti.

Accanto a questi “riformatori” della giustizia un manipolo di soloni  sono intorno ad un tavolo a scartabellare carte ed a decidere di giustizia e di quale giustizia applicare se quella giusta o quella, invece, più comoda e conveniente per non averne danno, tutti quelli imparruccati quale ruolo effettivo hanno?

Tutti se lo chiedono ma soprattutto se lo chiedono gli uomini giusti e liberi quelli che, da sempre, sono stati vittime della ingiustizia propinata da giudici gretti ed opportunisti che chiusi rigidamente in mentalità retrive colpivano  coloro che ostacolavano e criticavano l’operato della casa del potere.
La Storia conserva, nei suoi profondi meandri, memoria di innumerevoli processi celebri rivolti proprio ad eliminare, con il pretesto di fare giustizia, quegli uomini giusti in verità, molto fastidiosi.

Ricordiamone alcuni di questi processi - farsa: da quello nei confronti di Socrate a quello contro Cristo, dal rogo di Giovanna d’Arco a quello di Giordano Bruno; sono stati portati alla sbarra  personaggi che hanno lasciato una traccia indelebile nella memoria individuale e collettiva, come  Galileo e la sua tormentata abiura .
Bisognerebbe leggere molto attentamente la “Colonna Infame”  del Manzoni; un’opera che aiuta a riflettere sulla violenza e sulla ingiustizia praticata dalle  Istituzioni in nome della Giustizia, quando accade che i processi si carichino di significati molteplici e di obiettivi contraddittori.

L’idea essenziale della civiltà  è quella della terzietà del potere giudiziario, ovvero la convinzione che l’affidarsi a poteri terzi rispetto alle parti, capaci di esprimere giudizi vincolanti e di decretare decisioni operative (le sentenze) costituisca l’unica via per rendere giustizia.

Eppure, anche ai nostri giorni,  questa idea sembra pericolosamente contraddetta dagli eventi, da quei processi, famosi o del tutto sconosciuti, che sembrano produrre gravi ingiustizie in nome della “Giustizia”, che realizzano una ingiustizia sostanziale a dispetto della giustizia formale o viceversa; eventi processuali che pongono problemi, suscitano interrogativi, chiamano a prese di coscienza obbligando alla riflessione su come idee, interessi, fedi politiche o religiose, abbiano portato alla sbarra dei Giusti, una riflessione sulla presenza minacciosa e inquietante del Potere che, in diverse epoche e contesti politici, culturali e sociali,  ha schiacciato chiunque apparisse pericoloso, ribelle, ma anche soltanto uomo libero.

Peter Pan


Dic 29 2008

La voce di Peter Pan

Ma dove mai andranno a spendere i loro soldi i licenziati dell’ Alitalia?  Ma che cosa potranno mai comprare i cassaintegrati della scuola? con quali soldi  i precari, con la spada di Damocle del licenziamento, faranno i regali di Natale?

Si fa presto a dire “bisogna spendere per fare bene alla patria” ma che cosa devono o possono mai spendere tutti quei poveri disgraziati, sicuramente incolpevoli,   sui quali si è abbattuta furiosa la scure della speculazione più selvaggia e, di conseguenza, quella gravissima crisi finanziaria che ha travolto mezzo mondo e solo la povera gente?.

Si solo quella, poiché i gestori della cosa pubblica e dell’economia mondiale, certamente non soffrono poiché sono come l’oste che mai rimane senza vino.
Perché dunque, anziché rompere le scatole ai poveri disoccupati con moniti e proclami, ai precari, ai cassaintegrati, ai pensionati che non sanno come sopravvivere,  non si rimboccano le maniche e cominciano, una volta per tutte, a dare il buon esempio anziché continuare ad arraffare a destra ed a manca?

Se c’è crisi che sia crisi per tutti dunque, dal presidente della repubblica ai vari parlamentari passati e presenti e che si tolgano o almeno si sospendano i privilegi per tutti quelli che da tempo, ormai non siedono più sui sacri scranni e che continuano, impudenti e sfrontati, a godere di onori e franchigie. E tempo di smetterla!!

Se è crisi che sia crisi per tutti anche per quei giovanotti spesso ignoranti e viziati che guadagnano in un giorno quanto un povero operaio guadagna in un anno, prendendo a calci una palla perché, se c’è la crisi, non sia solo per i poveretti ma sia anche per tutti quegli uomini di spettacolo (invero uno spettacolo penoso) che tra lazzi e volgarità riescono a guadagnare come nessuno si aspetterebbe da quattro imbecilli.

Non sarebbe tempo di passarsi la mano sulla coscienza e pensare, una volta tanto, a coloro che, loro malgrado, sono in gravi difficoltà ed hanno bisogno del necessario?

Non sarebbe tempo di smetterla di prendere in giro tutti e lasciare da parte gli interessi personali?

I padri hanno fatto la resistenza e forse, anche ora, tutti dovrebbero tentare di prendere esempio dai padri ed iniziare una nuova resistenza. Una resistenza non certo contro un nemico straniero che invade la patria, non certo con fucile e dinamite, una resistenza di tipo diverso … di consapevolezza e di ribellione, di verità e  di denuncia. Non c’è bisogno di bandiere o di altri generali (quali???) c’è bisogno che quel popolo di beoti che fino ad ora ha applaudito, ipnotizzato e turlupinato, si guardi intorno e ad alta voce dica “Basta!!!” ci avete rotto i coglioni!

Peter Pan